{"id":2864,"date":"2019-06-06T23:45:30","date_gmt":"2019-06-06T21:45:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lps.polimi.it?p=2864"},"modified":"2019-10-15T23:52:04","modified_gmt":"2019-10-15T21:52:04","slug":"invecchiare-a-casa-va-sempre-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lps.polimi.it\/?p=2864","title":{"rendered":"Invecchiare a casa va sempre bene?"},"content":{"rendered":"<h2>I lati oscuri dell\u2019ageing in place <sup><small>[1]<\/small><\/sup><\/h2>\n<p><em>Marco Arlotti, Laboratorio di Politiche Sociali, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DASTU), Politecnico di Milano<\/em><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2865\" src=\"https:\/\/www.lps.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/1_tiNZi6lXSbBpqvR50yZ95w.jpeg\" alt=\"\" width=\"625\" height=\"417\" srcset=\"https:\/\/www.lps.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/1_tiNZi6lXSbBpqvR50yZ95w.jpeg 625w, https:\/\/www.lps.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/1_tiNZi6lXSbBpqvR50yZ95w-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/><\/p>\n<p>Nel nostro paese (ma non solo) la permanenza a domicilio dell\u2019anziano (il cosiddetto <em>ageing in place<\/em>) rappresenta la strategia principale su cui si \u00e8 pi\u00f9 puntato per far fronte ai bisogni crescenti legati alla fragilit\u00e0 della popolazione anziana.<\/p>\n<p>La permanenza a domicilio dell\u2019anziano fragile richiede, tuttavia, alcune pre-condizioni specifiche che rimandano alle condizioni dei contesti abitativi, alle condizioni materiali della persona anziana nonch\u00e9 alle condizioni pi\u00f9 generali del contesto di quartiere\/urbano di riferimento. A ci\u00f2 si aggiunge il ruolo cruciale svolto dalle reti familiari: vivere a casa per un anziano, ancor pi\u00f9 quando si \u00e8 fragili e limitati nella propria autonomia, richiede infatti necessariamente la presenza e un supporto che pu\u00f2 essere intermittente o addirittura continuativo. I servizi pubblici di assistenza domiciliare risultano largamente assenti, con una bassa copertura oraria e peraltro nella gran parte dei casi limitati alle sole fasce di estremo disagio socio-economico. In questo quadro sono dunque le reti familiari a svolgere una funzione cruciale di supporto per la permanenza a domicilio dell\u2019anziano.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 in generale sappiamo che continuare a vivere a casa per un anziano ha indubbiamente diversi vantaggi.<\/strong><\/p>\n<p>Offre innanzitutto la possibilit\u00e0 di una migliore qualit\u00e0 di vita e quella di mantenere un legame con lo spazio che assume un profondo significato simbolico e personale, di senso, legato alla memoria degli eventi passati. Inoltre evita il ricorso ad altre soluzioni, come per esempio il ricovero in struttura, decisamente pi\u00f9 costoso in termini economici e che trova nella gran parte dei casi una pi\u00f9 difficile accettazione da parte dell\u2019anziano.<\/p>\n<p>Al contempo, tuttavia, esistono anche tutta una serie di criticit\u00e0 che emergono in particolar modo quando le pre-condizioni specifiche di supporto all\u2019<em>ageing in place<\/em> vengono meno o risultano fortemente compromesse, come nel caso degli anziani soli e degli anziani o che vivono in contesti problematici da un punto di vista abitativo.<\/p>\n<h3>Gli anziani che vivono soli e la rarefazione delle reti familiari<\/h3>\n<p>Per quanto riguarda il primo aspetto possiamo dire che gli anziani soli (in larga parte donne, a fronte di una pi\u00f9 elevata aspettativa di vita media) rappresentano oggi una delle fasce sociali di maggiore criticit\u00e0. Non a caso, secondo l\u2019indagine Istat che ha misurato la percezione individuale del sostegno sociale, essi rappresentano coloro che tendono a sentirsi meno protetti e che avvertono un maggiore senso di abbandono. In aggiunta presentano una maggiore necessit\u00e0 di aiuto sia per quanto riguarda la cura personale che per le attivit\u00e0 domestiche<\/p>\n<p>\u00c8 importante evidenziare come questo profilo risulti peraltro in crescente diffusione all\u2019interno della societ\u00e0 italiana. Il 48,7% delle famiglie con un\u2019unica persona risulta, non a caso, composto da anziani over 65 e, dopo gli 84 anni, la condizione di \u00abpersona sola\u00bb diventa nettamente prevalente, interessando il 52,2% di chi si colloca all\u2019interno di questa fascia d\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p>Inoltre, anche se la quota di famiglie che vedono la co-residenza di un anziano con il proprio figlio risulta oggi ancora rilevante nel nostro paese (per esempio, sono circa il 20% le famiglie di coppia fra i 65\u201374 anni in cui sono presenti figli non ancora usciti dal nucleo genitoriale), al contempo le coppie di anziani senza figli tendono a rappresentare fino alla soglia degli 84 anni la quota maggioritaria (cio\u00e8 il 48% delle persone fra i 65 e i 74 anni e il 40% delle persone fra i 75 e gli 84 anni).<br \/>\nQuesto fenomeno di \u00absemplificazione\u00bb delle strutture familiari tende, peraltro, sempre pi\u00f9 ad intrecciarsi in prospettiva con altri importanti processi di mutamento che stanno investendo la sfera delle reti familiari (a fronte per esempio della costante diminuzione della fertilit\u00e0) i quali comporteranno, in maniera crescente, una riduzione del bacino di reti informali di cura, pre-condizione fondamentale di sostegno all\u2019ageing in place.<\/p>\n<h3>Le case degli anziani<\/h3>\n<p>Se volgiamo l\u2019attenzione al versante delle condizioni abitative, i dati dell\u2019ultimo censimento 2011 mostrano come una delle pre-condizioni fondamentali dell\u2019ageing in place, cio\u00e8 la propriet\u00e0 della casa, risulta essere fortemente diffusa nel nostro paese. Essa riguarda l\u201980% della popolazione anziana; nel caso di anziani soli, peraltro, con appartamenti che per circa il 66% dei casi sono dotati di pi\u00f9 di 4 stanze.<\/p>\n<p>Tuttavia tale pre-condizione \u00e8 spesso investita da forti elementi di problematicit\u00e0.<\/p>\n<p>Ad esempio sempre i dati censuari ma relativi all\u2019epoca di costruzione indicano che, nel 2011, il 35,4% degli edifici abitati da anziani era stato costruito prima del 1961 e circa il 19,5% prima del 1946. Insomma, un patrimonio abitativo che per il 54,9% presentava oltre 50 anni, e da cui possono scaturire inevitabilmente precariet\u00e0 delle condizioni alloggiative e diverse inadeguatezze. Sempre nel 2011, il 76% delle abitazioni in cui vivevano anziani risultava privo di ascensore. Aspetto che, peraltro, riguardava, sempre al 2011, il 56% di case con anziani in edifici con pi\u00f9 di due piani.<\/p>\n<h3>Per concludere<\/h3>\n<p>Abbiamo dunque visto come l\u2019invecchiamento a domicilio richieda necessariamente alcune pre-condizioni specifiche, fra cui in particolare la presenza di reti familiari di supporto e di condizioni abitative adeguate. Tali condizioni presentano, tuttavia, nel nostro paese una serie di compromissioni che elevano fortemente la probabilit\u00e0 che l\u2019ageing in place si tramuti in una \u00abtrappola\u00bb, con forti rischi di isolamento, abbandono e bassa qualit\u00e0 di vita per le persone anziane, in particolare quelle pi\u00f9 fragili. Tali criticit\u00e0 vengono, peraltro, fortemente acuite in un paese, come nel nostro, in cui la pi\u00f9 generale residualit\u00e0 delle politiche dell\u2019assistenza si intreccia con la totale assenza di una politica per la casa volta non tanto (come si \u00e8 fatto largamente nel corso degli anni) a stimolare la propriet\u00e0, quanto anche a sostenerne la riqualificazione, l\u2019accessibilit\u00e0 e la messa in sicurezza.<\/p>\n<p><em>[1] Questa nota sintetizza i contenuti principali dell\u2019articolo \u201cAnziani fragili e ageing in place. Alcune considerazioni sul caso italiano\u201d, pubblicato recentemente nel numero 4 della Rivista delle Politiche Sociali, a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti e riferimenti bibliografici. L\u2019articolo si colloca all\u2019interno delle attivit\u00e0 di ricerca svolte nell\u2019ambito del progetto biennale di ricerca IN-AGE (INclusive AGEing in place: Contrasting isolation and abandonment of frail older people living at home), finanziato da Fondazione Cariplo (grant n. 2017\u20130941).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I lati oscuri dell\u2019ageing in place [1] Marco Arlotti, Laboratorio di Politiche Sociali, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DASTU), Politecnico di Milano Nel nostro paese (ma non solo) la permanenza a domicilio dell\u2019anziano (il cosiddetto ageing in place) rappresenta la strategia principale su cui si \u00e8 pi\u00f9 puntato per far fronte ai bisogni crescenti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2865,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-2864","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-dal-laboratorio"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lps.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2864","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lps.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lps.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lps.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lps.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2864"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.lps.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2864\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2867,"href":"https:\/\/www.lps.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2864\/revisions\/2867"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lps.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2865"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lps.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lps.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lps.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}